PK is back!

Paperinik è tornato
1996. Le edicole di tutta Italia si apprestavano a mettere a disposizione del pubblico un qualcosa di innovativo, qualcosa che prima di allora non si era mai visto prima.
Con PK – Paperinik New Adventures venne creato un nuovo modo di narrare le avventure del papero mascherato più amato e conosciuto da tutti.
Ma andiamo con ordine.

Elisa Penna, Guido Martina, Giovan Battista Carpi. Queste tre leggende della Walt Disney Italia crearono nel 1969 il personaggio di Paperinik, supereroe nato dalle ceneri di Fantomius e dai suoi segreti nascosti all’interno di Villa Rosa. Fu appunto nella storia Paperinik il diabolico vendicatore che il grande pubblico conobbe il supereroe dalle scarpe a molla e della 313-X.

Venne talmente amato dal pubblico da avere una sua testata personale, intitolata Paperinik e altri supereroi, che durò per 12 anni, seguita poi da Paperinik Cult e da Paperinik Appgrade.
Mentre queste riviste proseguivano di numero in numero, nel 1996 il direttore di allora Paolo Cavaglione e il responsabile artistico Ezio Sisto hanno un’intuizione, vogliono “rimodernare” la figura del supereroe, renderlo più vicino alle rivoluzioni tecnologiche dell’epoca.
Ed ecco nascere PK – Paperinik New Adventure. Il nostro eroe appende gli stivaletti al chiodo, poiché le armi e i gadget di cui è fornito lo rendono più maturo, più eroico, più moderno.
E con lui cambiano anche gli scenari, i cattivi, gli alleati, perfino il formato. Dalla classica misura a libretto, come Topolino, si è passati all’albo tipico dei fumetti americani.
Le storie sono più “adulte”, il nostro papero non combatte più Bassotti in attacco al Deposito o furfantelli per le vie di Paperopoli, si ritrova a salvare diverse volte il mondo, se non l’universo, da minacce aliene o da razziatori spaziotemporali.
Anche lo stile narrativo è incalzante, i vari riquadri seguono l’azione e i colpi di scena della narrazione, non ci sono più tavole sistematiche, ma hanno una struttura innovativa, così come anche i colori, studiati per migliorare le ambientazioni, o i dialoghi graffianti e ricchi di termini importanti, oltre che da una vena umoristica irresistibile.

Questa avventura prosegue per quattro anni, poi cambia e per un anno diventa Pk2, dopodiché termina dopo un periodo tra il 2002 e il 2005 con Pk – Pikappa. E poi fu silenzio.

Ora, dopo 14 anni dalla prima serie e dopo 9 anni dall’ultima apparizione nelle edicole, PK è tornato!
Per il pubblico più giovane che non ha vissuto quegli anni d’oro, e per coloro che invece sono cresciuti tra intelligenze artificiali e spore aliene, a partire dal 2 luglio, per cinque settimane il nostro eroe ricomincerà le sue gesta su Topolino, con il rivoluzionario sistema di scelta del finale da parte dei lettori tramite il sito ufficiale della testata.
E poi? Beh, si spera che il suo ritorno sia di tale successo che lo riporti ad un albo tutto suo, di uscita mensile, con i suoi contenuti e i suoi gadget allegati. E soprattutto con la rinnovata collaborazione di grandi artisti come parteciparono in passato, come Mottura, Celoni, Freccero, Ziche, Lavoradori, Sciarrone, Pastrovicchio.

Bentornato PK, tutti noi sentivamo la tua mancanza, soprattutto per quelli che avevano Poche Ragazze Da Quelle Parti.